"Stima la giustizia tanto quanto la vita" (S. Pedro Poveda).
La solidarietà dell'I.T. per Laura Vaccaro


GiustiziaQuando Pedro Poveda scrisse nel 1909, in un libretto di "consigli spirituali", la frase riportata nel titolo, aveva certamente ben presenti le "beatitudini" che Gesù pronunciò all'inizio del "Discorso della Montagna", così come riportato nel Vangelo di Matteo:  "Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati [...]Beati i perseguitati per la giustizia,perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli" (Mt 5, 6.10-12).


Per questo, da allora, la passione per la giustizia anima i membri dell'associazione da lui fondata; per questo l'istituzione Teresiana si onora di avere avuto e di avere tra i propri amici personaggi che alla giustizia - vissuta alla luce del Vangelo - hanno dedicato la propria vita (padre Pino Puglisi e don Luigi Ciotti, per fare solo due nomi di due grandi persone, una delle quali ha offerto la vita sino a meritare la proclamazione a "Beato", l'altro che grazie a Dio è in mezzo a noi ed è una voce fondamentale nella difesa dei più deboli ed emarginati); per questo alcuni tra i membri stessi dell'I.T. fanno della loro professione una vera e propria "missione" in favore della giustizia e della legalità.

Una di loro, la D.ssa Laura Vaccaro, sostituto presso la Procura della Repubblica di Palermo, è stata proprio in questi giorni oggetto - ancora una volta - di inquietanti minacce, indirizzatele mentre svolgeva con il consueto impegno il proprio dovere, nell'ambito di un processo di mafia.


L'Istituzione Teresiana si unisce a tutti gli amici, i colleghi, i concittadini, gli uomini e le donne di buona volontà, che già hanno manifestato a Laura in mille modi il loro affetto e la loro solidarietà.


Lo sappiamo, Laura, purtroppo, che l'affetto e la solidarietà non basteranno a proteggerti... "Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi" disse pure Gesù ai suoi discepoli, durante l'Ultima Cena (Gv 15, 20). E lo sai bene tu, che hai scelto di seguire il Maestro attraverso il tuo impegno di magistrato!


Ma vogliamo fare nostre le parole di un nostro amico sacerdote, che - commentando il Vangelo di domenica scorsa (Luca 9, 51-62) - ha scritto: "La sequela di Gesù non dà sicurezze. Abbiamo [però] delle certezze: la certezza di un Dio che è Padre e non lascia mai soli i suoi figli, di Cristo Gesù che come mendicante di amore cammina per le strade battute dall'umanità in continua ricerca..."  (R. Paganelli).


Continua la tua "ricerca", Laura, da "affamata e assetata di giustizia" quale sei sempre stata! Il mondo ha bisogno disperato di persone come te, che non solo vivono il loro impegno con passione, ma che questa passione la sanno trasmettere con entusiasmo a coloro che hanno la grazia di incontrarle, e soprattutto ai giovani! Chi ha pensato di spaventarti è da compiangere: non sa cosa si perde, impostando la propria vita su falsi valori che contraddicono la luce e la bellezza della vera fede nel Dio di Gesù Cristo!


E, soprattutto, non ha detto tutta la verità: "Sappiamo dove abiti", ti hanno scritto... è vero solo in piccola parte: non sanno che - come nostra sorella nella fede, e nella sequela di Gesù attraverso il carisma di un santo che ha dato la propria vita come "sacerdote di Cristo" - tu abiti in ciascuna delle nostre case, e in ciascuno dei nostri cuori!


I.T.