Visita della direttrice generale alle comunità IT di Palermo e Catania.

Nei giorni tra il 30 gennaio e il 5 febbraio 2026, la comunità Istituzione Teresiana in Sicilia ha accolto la direttrice generale, Gregoria Ruiz, che ha visitato le due comunità di Palermo e Catania, incontrando i membri AP, ACIT e gli amici del movimento.

Sono stati giorni intensi, di incontro, ascolto, conoscenza e partecipazione.

Gregoria Ruiz, originaria delle Filippine, prima direttrice generale non spagnola, ha manifestato la sua gioia nel constatare quanta vita anima le comunità e come il carisma di san Pedro Poveda sia vivo e profondamente radicato in terra siciliana.

 

 

Tra le tante testimonianze di questi giorni intensi, ricordiamo quella di Gianmarco, studente di medicina, vicino al movimento giovani dell’IT, e di Ivana, amica e volontaria del progetto Guadix.

Gianmarco ci ha ricordato di essere vicino all’Istituzione Teresiana ormai da 10 anni, e (queste sono le sue parole), “proprio qui ho avuto l’opportunità di crescere non solo umanamente ma soprattutto spiritualmente.

Nel mio percorso ho scoperto che fede e scienza non sono due strade parallele che non si incontrano mai ma, al contrario, sono due dimensioni che si illuminano a vicenda.

Per me, che studio Medicina, questo è stato decisivo: capire che il tempo passato sui libri, l’impegno, la disciplina, non sono qualcosa di separato dalla vita spirituale, ma possono diventare un modo concreto per crescere come persona.

Mi ha colpito molto l’idea – come ricordava Padre Pedro Poveda – che ci si santifica studiando, apprendendo, insegnando. Questa visione mi ha aiutato anche nei momenti di stanchezza quando lo studio pesa e sembra non finire mai”.

“L’Istituzione Teresiana mi ha aiutato a capire l’importanza della formazione continua, dello studio serio, della responsabilità personale. In un tempo in cui spesso si contrappongono fede e scienza, qui ho imparato che entrambe sono necessarie per essere davvero utili agli altri.”

 

Ivana, dal canto suo, ci ha emozionati con la sua testimonianza appassionata e profonda.

Ci ha raccontato di essersi avvicinata all’Istituzione grazie ad Alessia, che fa parte dell’associazione cooperatori dell’istituzione.

Queste le sue parole:

“Alessia, donna instancabile e sempre disponibile, mi parlò di un progetto per supportare nello studio dei bambini di una scuola elementare. Accolsi subito con entusiasmo l'idea di poter aiutare dei bambini che non avevano solo difficoltà scolastiche, ma anche, a volte, d'integrazione con un contesto familiare non semplice.

.. portavo con me qui in via Basile, mia figlia Vittoria, perché potesse fare anche lei tesoro di quest'esperienza, poterla ripetere magari da adulta e perché potesse arricchirsi nel confronto con gli altri bambini anche di altre culture.

In realtà non portavo con me solo Vittoria, ma anche il mio piccolo Andrea, che cresceva nella pancia con me.

Porterò sempre nel cuore con me quest' esperienza, casa Guadix, così come abbiamo deciso di chiamare questo progetto, i bellissimi occhi neri e gli sguardi a volte spaesati dai bambini, che seppur con difficoltà, a volte mancava il libro, a volte non avevano segnato i compiti sul diario, alla fine riuscivano a studiare e portare a termine il lavoro salutandoci con affetto al lunedì successivo.

Ringrazio l'IT perché mi ha dato la possibilità di arricchirmi, durante le occasioni di confronto, di dialogo… Sono felice di essere qui e poter dare testimonianza di quello che è per me l'IT, "casa Basile", casa…!! Ecco!

E’ la parola più giusta.

Non sede, perché qui io e la mia famiglia ci siamo sentiti proprio a casa dove ad accoglierci ci sono sempre i sorrisi e l'affetto di tutti…”

 

Siamo grati per tanta vita, tanto amore e tanta speranza!

                                                                                                                                                                                       Comunita’ IT PALERMO

Da Catania:

Intensa e ricca di sollecitazioni anche la visita della Direttrice Generale dell’IT alla numerosa comunità ACIT e MIT di Catania. Gregoria Ruiz, accompagnata dalla Direttrice del Settore di Italia Fiorella Gargano, dal Presidente ACIT Italia Roberto Jori, e alla presenza delle amiche AP Pina Caliò (Assessora per ACIT Catania) e Anna Maria Sartarelli, hanno potuto apprezzare il clima di famiglia e di impegno ecclesiale e sociale che anima questa realtà.

Rilevanti alcune testimonianze di nuove amiche che da un anno partecipano agli incontri spirituali e culturali organizzati dalla comunità di Catania.

Tra queste la testimonianza di due docenti - Marina Toro e Maria Catena Longhitano - che svolgono la loro attività educativa in particolari zone disagiate della città.

“Abbiamo subito percepito - hanno sottolineato le due docenti - un concreto, palpabile clima di famiglia, sostenuto dalla cura di relazioni sincere, dall’ascolto attento verso l’altro. Siamo state  “rapite” dall’impegno e dall’acutezza spirituale e culturale di ogni persona. L’energia coinvolgente dell’amica Paola Finocchiaro (dell’associazione cooperatori dell’IT) ci ha fatto conoscere e apprezzare la figura di Pedro Poveda, la sua visione pedagogica e abbiamo espresso il nostro si nella realizzazione di un Patto Educativo di Comunità promosso anche da Acit Catania, in favore dei minori e dei giovani del quartiere San Cristoforo dove disagio sociale, bisogni esistenziali richiedono un’assunzione di responsabilità civica.”

                                                                                                                        Comunità IT Catania