FAMIGLIE IN ASCOLTO:

Terzo incontro sul tema “ Fare rete per non cadere nella rete. Come la comunità educante può essere guida per i giovani internauti.”

 

Sabato 18 aprile, ci siamo ritrovati alla sede IT di Palermo, come comunità educante, uniti tutti dal desiderio profondo di educare e accompagnare i nostri figli, nipoti, ecc .. dentro un tempo complesso, dove, ormai, il digitale non è più uno strumento, ma è diventato un vero ambiente di vita.

Come diceva Papa Francesco bisogna fare un uso etico della tecnologia perché “non tutto ciò che è tecnicamente possibile è anche eticamente lecito o accettabile”.

 

In particolare, rivolgendosi a scienziati e ricercatori, il pontefice ammoniva che il progresso tecnologico “deve rispettare limiti etici e la centralità della persona”, evitando che la logica del "si può fare" prevalga sul bene comune.

Queste parole risuonano con particolare forza quando parliamo di social network e minori.

In un mondo che accelera, il compito educativo resta quello di saper dire dei “no” che proteggono e aprono al futuro.

Per aiutarci a comprendere meglio rischi e responsabilità, sono state con noi con due voci amiche e professionali, alle quali abbiamo potuto rivolgere le nostre perplessità sul tema.

Abbiamo iniziato con una riflessione e un momento di studio guidato on line dal dott. Danilo Pipitone, Commissario della Polizia Postale, che ogni giorno è in prima linea nel contrasto ai reati online.

Danilo ci ha offerto uno sguardo concreto sulla realtà che si cela dietro lo schermo, ricordandoci che la rete non è un luogo neutro.

 

Accanto a lui, la dottoressa Valentina Salanitro, psicologa e psicoterapeuta, docente specializzata sul sostegno, che ci ha accompagnati nella comprensione dell’impatto che l’uso precoce dei social ha sullo sviluppo emotivo e relazionale dei ragazzi.

Ovviamente l’incontro di oggi non voleva assolutamente essere una condanna dei social e della tecnologia emergente, ma voleva piuttosto offrire un’occasione di consapevolezza. Perché educare significa anche saper proteggere i tempi della crescita, e custodire ciò che è fragile finché non diventa forte.

Valentina Presti