
L’associazione ACIT Catania, dell’Istituzione Teresiana
tra i promotori e i firmatari del Patto Educativo di Comunità per il quartiere “San Cristoforo”.
L’ Associazione ACIT dell’Istituzione Teresiana di Catania è tra i promotori e i firmatari del Patto Educativo Territoriale per il Quartiere di San Cristoforo di Catania sottoscritto lo scorso 11 maggio 2026 presso l’Istituto Comprensivo “Rita Atria” dalla Rete “Assieme, per San Cristoforo” e il Cantiere per Catania. Un accordo tra scuole, istituzioni, parrocchie, mondo della cooperazione e del volontariato che daranno vita, inoltre, a uno specifico Centro di Ascolto e Orientamento Territoriale in fase di attivazione nel quartiere.
Oltre 40 le realtà che hanno aderito con l’obiettivo di intervenire concretamente in un quartiere disagiato, ostaggio della criminalità, per ridurre la dispersione scolastica, sostenere le famiglie in difficoltà, promuovere la cittadinanza attiva dei ragazzi e valorizzare il patrimonio culturale e professionale del territorio, dalla liuteria agli antichi mestieri.

“Questo accordo operativo - hanno sottolineato i membri dell’associazione ACIT Catania - rappresenta una tappa importante del progetto “Assieme, per San Cristoforo” che per oltre un anno ha visto impegnata la nostra associazione insieme agli altri attori sociali a partire dall’Università di Catania, nello studio del territorio e delle risorse inespresse per avviare un’opera di riqualificazione e rigenerazione sociale, ambientale ed economica. Un impegno concreto che realizzeremo nel segno di una vocazione consapevole in favore degli ultimi, nella ferma convinzione che “dall’oscurità nasce sempre la luce”.(Pedro Poveda).”
Tra le azioni che verranno realizzate, a partire dal prossimo settembre, si segnalano: il supporto alle situazioni di fragilità sociale ed economica presenti nel territorio, il sostegno alle famiglie e alla genitorialità, attività di doposcuola; educazione ecologica e alla cura del creato; iniziative di equità sociale, di promozione della salute e del benessere e di sensibilizzazione al rispetto dei Beni Comuni.
Carmelo Coco
