
L’Ascensione testimonianza di fede donata da Estella alla sua città natale
L’affresco dell’Ascensione, l’ultima Opera di Estella Francioso, ha trovato l’8 luglio 2026 la sua opportuna sistemazione nella parte centrale del grande Salone per gli incontri pastorali e culturali della Parrocchia S. Giovanni XXIII.

La cerimonia della presentazione dell’Opera è stata preceduta dalla celebrazione eucaristica, solennissima, con canti super preparati da un folto coro e una Assemblea numerosa che ha partecipato intensamente con visibile affetto per Estella e la sua famiglia.
S.E. Monsignor Maurizio Aloise nella sua omelia ha avuto parole di elogio per Estella e per l’Istituzione Teresiana: “nella sua donazione al Signore è stata missionaria e ha lasciato per la sua città natale segni del suo Amore, una bella testimonianza di Gesù Cristo risorto e vivo”.
“Il Signore l’ha condotta giovanissima all’incontro con l’Istituzione Teresiana, una Associazione di laici che annuncia il Vangelo nella vita di tutti i giorni. Come scriveva S. Pedro Poveda, non basta essere buoni cristiani, è necessario impregnare di Vangelo la cultura, l’educazione, l’arte… Questa intuizione ha ispirato l’arte di Estella. Non l’arte per l’arte, ma evangelizzare attraverso l’arte, testimoniare Gesù Cristo. In un tempo in cui le immagini distruggono, la sua Opera d’arte conduce a Dio. L’Ascensione mostra Cristo nel compimento della sua Umanità, vissuta nell’Amore, indica la direzione verso cui tendere, il cielo”.
“Estella ha voluto lasciare a questa comunità, a questa città di Corigliano (dove tra l’altro, ha ricordato, c’è stata al Castello la prima attività scolastica dell’Istituzione Teresiana) la sua testimonianza di fede disegnata, trasparenza di una fede vissuta, e ci auguriamo che chi la osserva oltre ad ammirare la bellezza delle forme e dei colori, si fermi alla meditazione a cui l’affresco vuole invitare”.

Conclusa la Messa i partecipanti sono stati invitati a passare nel Salone dove è stato proiettato il video realizzato da Elia Fleta e Sandra Rea. Le parole della stessa Autrice hanno aiutato i presenti a comprendere il senso e la bellezza dell’Opera aumentando l’attesa della scoperta dell’Affresco.
Nellina Madeo a nome delle sorelle ha presentato Estella innanzitutto come artista percorrendo sapientemente l’itinerario dei suoi studi e della sua produzione variegata (Cfr depliant) e poi ha avuto espressioni affettuose e commosse per ricordare il suo amore per la sua doppia famiglia, quella naturale quella dell’Istituzione Teresiana. Ha letto il messaggio di Fiorella Gargano. Concetta Noce ha ricordato gli ultimi giorni della vita di Estella, che teneva a terminare la sua opera, malgrado la fatica per la malattia.

L’atto più commovente e solenne è stato quello atteso in cui le cinque sorelle Madeo hanno fatto cadere il telo che copriva l’affresco. Il tutto accolto con grandi applausi. Infine l’Arcivescovo ha pronunciato preghiere di benedizione per il quadro che rimarrà esposto per l’edificazione di quanti lo potranno contemplare, invitando, ancora una volta, appunto a non guardare solamente ma a fermarsi a meditare.
Rossano, 9 luglio 2026
Giovanna Liotta
