Festa Sacerdotale di  S.Pedro Poveda

visita ai luoghi del Beato Padre Pino Puglisi
Il 17 aprile la Comunità dell’Istituzione Teresiana di Palermo ha deciso di ricordare le feste sacerdotali di S. Pedro Poveda facendo visita ai luoghi del Beato Padre Pino Puglisi, martire palermitano per mano della mafia.

La scelta di visitare questi luoghi trova risposta nel fatto che:
“… sul comodino del Beato fu trovato un libro, scritto dal gesuita Domenico Mondrone, dal titolo
Un prete scomodo, che parla di Don Pedro Poveda. La presenza di questo libro, letto e sottolineato, evidenzia come ci siano stati dei punti di contatto nel loro modo di vivere l’impegno sacerdotale e le vicende della storia”.

 

San Pedro Poveda
San Pedro Poveda

Sono parole dell’attuale presidente dell’Associazione “Centro Padre Nostro”, M. Artale, che in quel quartiere di periferia, sta tentando di realizzare, insieme a tanti volontari e sostenitori, il lavoro sociale che Puglisi aveva sognato e iniziato. Un lavoro che cerca di dare alle nuove generazioni occasioni per uscire dall’emarginazione e per inserirsi nel tessuto sociale con la dignità che spetta ad ogni essere umano, senza sottostare a schiavitù basate sulle loro povertà e sulle loro necessità.

Beato Padre Pino Puglisi
Beato Padre Pino Puglisi

Alcuni membri della nostra Comunità, a vario titolo, avevano avuto modo di incontrare Padre Puglisi e di condividere con lui diverse esperienze: l’amicizia familiare, il lavoro al centro diocesano e regionale per le vocazioni, la presenza come insegnanti nella stessa scuola, la partecipazione a giornate di spiritualità dell’Istituzione Teresiana e attualmente, un membro Acit lavora nella gestione della casa Museo del Beato Giuseppe Puglisi.

La visita a questa Casa Museo e ad alcuni locali del Centro Padre Nostro, sede dell’associazione che gestisce il museo e numerose attività, ci ha fatto riscoprire un “amico”, che condivide con noi, membri dell’Istituzione fondata da Poveda, tanti aspetti della spiritualità e tanti sogni di incarnazione nella storia, che si cerca di portare avanti.

comodino del Beato M. Artale continua “La copia del testo che il Beato Puglisi aveva sul comodino appare usurata dal tempo, riparata e incollata in più punti; dalle numerose sottolineature sembra che la figura di don Pedro Poveda abbia colpito il Beato e si possono evidenziare gli aspetti che hanno destato il suo interesse: il tema della vocazione, la centralità di Gesù Sacramentato, la forza interiore del sacerdote spagnolo.”

La visita Rispetto a quest’ultimo aspetto (…) il Beato Puglisi sottolineava quello che veniva detto su Poveda “una verga di acciaio in un astuccio di velluto” …e questo permette una immediata associazione con il sorriso di Puglisi, che lo caratterizzava nell’incontro con tutti, anche con il suo assassino…..”.

Centro Padre NostroUn’ultima sottolineatura infine è quella in cui: “… Poveda era contrario alla prassi consolidata dell’ascetica tradizionale che esaltava la rinuncia, il distacco, la mortificazione, per contrastare le passioni umane ed elevarsi a Dio. Egli piuttosto preferiva insegnare agli educatori a potenziare la natura umana, esaltarne i valori, svilupparli armonicamente, avendo cura di riempirli di Dio.”

A conclusione della visita, che si è protratta per tutto il pomeriggio, possiamo dire di avere rincontrato due amici, Pedro Poveda e Pino Puglisi, che ci hanno fatto toccare con mano il valore del sacerdozio vissuto fino al martirio e come questo possa trasformare le persone e coloro con cui si viene a contatto.


Anna Maria Sartarelli

 

visitaTestimonianza di due operatrici del Centro di Accoglienza Padre Nostro in occasione della visita dell’Istituzione Teresiana